1° Anno di Corso TECNICA DELLA PSICOTERAPIA BIONOMICA I

1° Anno di Corso 

TECNICA DELLA PSICOTERAPIA BIONOMICA I (Durata: 15 h)

Docente: Dott.ssa Donatella Ferrai

Ricevimento: Ogni martedì feriale: 16.00-18.00, per appuntamento da fissare entro il giorno precedente

Studio: Viale Regina Margherita 56 – 09124-Cagliari

Posta elettronica: formist@tiscali.it

Telefono: 070.65.30.60 – 335.621.62.63

 

 

Finalità, obiettivi e programma del Corso

Il Corso si propone di far acquisire competenze teoriche approfondite nella tecnica della psicoterapia bionomica. In particolare si propone di:

  1.     far acquisire conoscenze teoriche inerenti il programma provenienti dalle ore previste dal corso, dalla conoscenza approfondita della bibliografia essenziale del corso e dalle interazioni didattiche con gli Assistenti alla Didattica.
  2.     far acquisire competenze teoriche sulla tecnica bionomica generale di gestione della relazione terapeutica.
  3.     far acquisire competenze teoriche sulla tecniche bionomiche specifiche, in particolare il Training Autogeno di Base e la Tecnica di modificazione autogena.

Programma del Corso

TECNICA DEL TRAINING AUTOGENO DI BASE O STANDARD

  1.     I preliminari del training autogeno (spazio di esecuzione dell’esercizio, abbigliamento, postura, chiusura degli occhi, esperienza della calma)
  2.     Gli esercizi fondamentali: esercizio della pesantezza e del calore
  3.     Gli esercizi complementari: esercizio del cuore ed esercizio del respiro; esercizio del plesso solare e della fronte.
  4.     Inconvenienti tecnici iniziali e difficoltà di apprendimento

TECNICHE DI ESPANSIONE DELLA COSCIENZA

 

a) Tecnica delle libere associazioni

b) Tecnica della spiegazione

c) Tecnica dell’amplificazione

TECNICHE DI INDIVIDUAZIONE DEL PIANO DI VITA

a) Tecnica di individuazione dei temi

b) Tecnica di individuazione degli engrammi

Bibliografia essenziale

  • ORRU’ W. (2013): Il training autogeno psicoterapeutico: una visione bionomica, I Quaderni di psicoterapia e di educazione bionomica e autogena, 1:45-56, Edizioni FORMIST, Cagliari.
  • WIDMANN C. (2005): Manuale di training autogeno e di altre tecniche bionomiche, Edizione del Girasole, Ravenna. (Capitolo 1, 2, 3)
  • WHITMONT E.C., BRINTON PERERA S. (1989): Il linguaggio dei sogni: simboli e interpretazioni, Astrolabio, Roma.

Esame (Valutazione intermedia)

L’esame verrà gestito dal Didatta in collaborazione con i Supervisori alla Formazione Pratica e gli Assistenti alla Didattica secondo le modalità di seguito descritte. Tali valutazioni saranno espresse formalmente nelle apposite Schede di Valutazione Intermedia. Tali schede valutano a) la frequenza di presenza alle lezioni, b) l’attenzione, la partecipazione attiva e l’interazione didattica con il Didatta e gli Assistenti alla Didattica e c) il raggiungimento degli obiettivi proposti dall’insegnamento che verrà effettuato mediante questionario a risposte multiple o questionario a domande aperte. Ciascuno di tali elementi di valutazione dovrà essere espresso con una valutazione da uno a dieci/trentesimi. L’allievo avrà superato l’Esame nel caso in cui la valutazione complessiva sia uguale a o superi i diciotto/trentesimi.