1° Anno di Corso TEORIA DELLA PSICOTERAPIA BIONOMICA I

1° Anno di Corso 

TEORIA DELLA PSICOTERAPIA BIONOMICA I (Durata: 15 h)

Docente: Dott.ssa Silvia Sidoni

Ricevimento: Ogni martedì feriale: 16.00-18.00, per appuntamento da fissare entro cinque giorni precedenti

Studio: Viale Regina Margherita 56 – 09124-Cagliari

Posta elettronica: formist@tiscali.it

Telefono: 070.65.30.60 – 335.621.62.63

Finalità, obiettivi e programma del Corso

Il Corso si propone di far acquisire competenze teoriche di base in teoria della psicoterapia bionomica. In particolare si propone di:

  1.     Far acquisire conoscenze teoriche inerenti il programma, provenienti dalle ore previste dal corso, dalla conoscenza approfondita della bibliografia essenziale del corso e dalle interazioni didattiche con il Docente e gli Assistenti alla Didattica.
  2.     Far acquisire competenze di ragionamento teorico sull’utilità della psicologia generale ai fini dell’applicazione pratica in ambito psicoterapeutico.

Programma del Corso

  •     Cenni di Epistemologia della Psicoterapia Bionomica
  •     Il modello bionomico di J.H. Schultz
  •     La concezione bionomica della vita secondo Schultz
    •         K.E. Rothschuh, F. Alverdes, L. Von Bertalanffy, B. Durken.
    •         Le caratteristiche essenziali della personalità: la struttura, l’ordine, la
    •         totalità, la processualità, la dinamicità, l’autoergia, la reagibilità, la
    •         coerenza con il contesto, il senso proprio.
    •         Lo sviluppo della personalità secondo il ciclo bionomico della vita
    •         La teoria del circolo vitale di Schultz
  •     La teoria bionomica della personalità
    •         La struttura della personalità bionomica
      •             La personalità organismica
      •             Le due leggi fondamentali: La legge generale di lotta e la legge di impressione/espressione
      •             Le funzioni lente (gli organi) e le funzioni rapide (le funzioni psichiche)
      •             La teoria del circolo vitale
      •             L’Io Immanente e l’Io Reale
      •             L’unità e l’autoregolazione di conscio e inconscio
      •             L’inconscio psicosomatico di Luthe e i meccanismi autocatartici
      •             Gli atteggiamenti dell’Io
  •         La dinamica della personalità bionomica
    •             Energia psichica e omeostasi
    •             Teoria della motivazione di Schultz
    •             Valori esistenziali e bionomia
    •             Adattamento e ambiente
  •     Cenni sulla teoria e la classificazione delle nevrosi secondo Schultz

Bibliografia essenziale

  •     Jung C.G. (1921): Tipi psicologici, Opere, Vol. 6, Bollati Boringhieri, 1969. (Definizione di Compensazione, Coscienza e Inconscio)
  •     Jung C.G. (1928): Energetica psichica, in Opere, Vol.8, Bollati Boringhieri, 1976.
  •     Jung C.G. (1947): Riflessioni teoriche sull’essenza della psiche, in Opere, Vol. 8,Bollati Boringhieri, 1976.
  •     Maslow A. (1962): Verso una psicologia dell’essere, Astrolabio, Roma, 1971. (Capitoli 3, 11, 12)
  •     Orrù W. (2007): The bionomic conception of life, European Journal of Autogenic and Bionomic Studies, Voll.1-2:17-43, 2007.
  •     Orrù W. (2008): Existential values and bionomic-autogenic psychotherapeutic objectives, European Journal of Autogenic and Bionomic Studies, Voll.3-4:31-43.
  •     Orrù W. (2013): La personalità bionomica, I Quaderni di psicoterapia e di educazione bionomica e autogena, 1:15-28.
  •     Orrù W. (2009): Sulla natura dell’atteggiamento, in Grimaldi C., Il sintomo in psicoterapia: linguaggio e significato, Ancona.
  •     Pieri P.F. (2005): Dizionario junghiano, Bollati Boringhieri, Torino. (Voci Compensazione, Inconscio)
  •     Schultz I.H. (1951): Psicoterapia bionomica, Masson, Milano, 2001. (Cap. 2, 3)

Esame (Valutazione intermedia)

L’esame verrà gestito dal Docente in collaborazione con i Supervisori alla Formazione Pratica e gli Assistenti alla Didattica secondo le modalità di seguito descritte. Tali valutazioni saranno espresse formalmente nelle apposite Schede di Valutazione Intermedia. Tali schede valutano a) la frequenza di presenza alle lezioni, b) l’attenzione, la partecipazione attiva e l’interazione didattica con il Docente e gli Assistenti alla Didattica e c) il raggiungimento degli obiettivi proposti dall’insegnamento che verrà effettuato mediante questionario a risposte multiple o questionario a domande aperte. Ciascuno di tali elementi di valutazione dovrà essere espresso con una valutazione da uno a dieci/trentesimi. L’allievo avrà superato l’Esame nel caso in cui la valutazione complessiva sia uguale a o superi i diciotto/trentesimi.