Psicoterapia bionomica di coppia e rapporto sessuale

Coppia e sesso

Nella psicoterapia bionomica di coppia diversi temi fanno parte del dibattito contemporaneo. Tra questi, uno ha ricevuto ulteriori stimoli da un recentissimo articolo del 2016 apparso su Journal of  Sex and Marital Therapy: è vero che, come dicono i pazienti, eseguire l’esercizio di coppia stimola il desiderio sessuale nei due partner? Il fatto discusso spesso nelle sedute di psicoterapia non ha mai trovato evidenze empiriche, anche se esiste realmente, come testimoniato dall’esperienza clinica, un miglioramento percepito sia nelle prestazioni sessuali che nella relazione in generale dalla maggior parte delle coppie. Tale fatto costituisce un elemento fondamentale per poter poi dialogare sul piano psicoterapeutico e provocare i cambiamenti auspicati. Ma anche sul piano empirico sembra che qualcosa stia cambiando alla luce dell’articolo suddetto.

L’esercizio autogeno sembra migliorare la funzione sessuale nelle donne

Amelia Stanton e Cindy Meston del Dipartimento di Psicologia dell’Università del Texas (USA) hanno dato evidenza empirica nel loro articolo intitolato “A Single Session of Autogenic Training Increases Acute Subjective and Physiological Sexual Arousal in Sexually Functional Women” del fatto che un esercizio di training autogeno, eseguito prima del rapporto sessuale, migliori significativamente la VPA (vaginal pulse amplitude), che è un indice dell’arousal genitale e sessuale, e l’arousal soggettivo sessuale. Al di là della scoperta, che, se confermata da ulteriori studi, appare molto interessante e densa di prospettive future, essa ci invita ad ulteriori nostre considerazioni sul piano della psicoterapia di coppia, in particolare di quella bionomica (Orrù, 2016), che, come si sa, utilizza il training autogeno di coppia tra le tecniche psicoterapiche.

Risonanze emotive della coppia e funzione sessuale
Una prima considerazione riguarda il controllo degli eccessi emotivi della coppia. Se da una parte la ricerca evidenzia in più punti (Mishima et al, 1999; Mitani e coll., 2006; Miu et al., 2009) il ruolo del training autogeno nel determinare una efficace gestione dell’arousal ansioso attraverso il bilanciamento tra simpatico e parasimpatico, dall’altra esistono evidenze che correlano un positivo bilanciamento autonomico con la funzione sessuale femminile (Stanton et al., 2015). Tutto ciò conduce all’importanza della gestione dell’emotività nel controllo del rapporto di coppia e al ruolo del training autogeno in tal senso.

Ma in psicoterapia bionomica, come ripetiamo spesso, l’efficacia della psicoterapia è dovuta per lo più alla relazione terapeutica che crea le condizioni sia nel setting colloquiale che in quello autogeno perché la coppia riesca a gestire i suoi problemi, la cui consapevolezza è fondamentale per una buona realizzazione del piano di vita della coppia. Ma spesso può capitare che in queste problematiche prevalgano in modo eccessivo gli aspetti emozionali e questo può dare origine a difficoltà comunicative, che possono complicarsi talvolta fino a rotture vere e proprie della comunicazione o alla creazione di posizioni opposte apparentemente inconciliabili. In questi casi l’efficace autocontrollo delle risonanze emotive della coppia, attuato anche attraverso il training autogeno di coppia può dare importanti risultati sia per favorire indirettamente, attraverso l’elaborazione analitica dei problemi, la comprensione delle problematiche di coppia, che per restituire anche direttamente serenità e tranquillità alla vita emotiva dei due.

Il rispetto e l’accettazione delle individualità nella coppia
Un’altra considerazione riguarda la diversità degli aspetti sessuali tra maschio e femmina nella relazione in generale. Il rispetto della individualità di ciascun membro da parte dell’altro è una condizione indispensabile per una sana ed efficace vita di coppia, compresa quella sessuale. Tale condizione di rispetto non è sempre presente e spesso possono crearsi situazioni in cui uno dei due non rispetta o annulla l’altro, e l’altro partner accetta più o meno passivamente questa situazione. In questi casi non viene perso solo il rispetto dell’individualità di ciascun membro, ma è a rischio la stessa esistenza della coppia. Infatti la soddisfazione per la realizzazione della coppia nasce sia dalla realizzazione del piano di vita di ciascun partner che dalla realizzazione parallela del piano di vita di coppia.

In conclusione l’articolo scientifico sembra dare conferme empiriche al fenomeno raccontato spesso dai soggetti che eseguono il training autogeno di coppia, e cioè che è facile che ad un esercizio di coppia segua spesso anche un rapporto sessuale. Questa evidenza aneddotica che non era mai stata dimostrata empiricamente, sembra trovare iniziali ed indirette conferme dagli studi della Stanton. E’ vero che non possiamo certamente sovrapporre un esperimento studiato a tavolino con l’esperienza di vita di tutti i giorni, ma è qualcosa che comincia a diventare più “scientifico”.

(a cura di Walter Orrù)