È una tendenza comune pensare che il dimagrimento riguarda soltanto il corpo. Gli obiettivi proposti dal dietologo e dal nutrizionista sono fondamentali così come l’attività fisico-motoria in palestra finalizzata al maggior consumo calorico. Non solo. Esistono tutta una serie di preoccupazioni abitudinarie che ostacolano e impediscono il naturale impegno della volontà finalizzato al dimagrimento tanto desiderato.

“Mangiare fuori pasto quando si è soli”, “mangiare quando si è nervosi o stressati”, oppure ancora “mangiare molto per sentirsi più sani” perché “essere magri vuol dire essere malati” sono tutti esempi di abitudini alimentari erronee che ostruiscono il naturale percorso verso il dimagrimento. Per eliminarle non bastano i sani sforzi di volontà a cui dobbiamo ricorrere per controllare questi atteggiamenti poco sani. Infatti chi ricorre spesso alla volontà per controllarsi nel mangiare, spesso va incontro al paradosso che “più si sforza di controllarsi meno riesce a farlo”, andando facilmente incontro a fallimenti o interruzioni della dieta.

In questi casi non bastano neanche gli incoraggiamenti o le rassicurazioni del dietologo che sostiene e supporta. È oggi indispensabile un intervento specializzato su queste specifiche preoccupazioni o abitudini mentali che intervenga contemporaneamente all’attività fisico-motoria e alle indicazioni dietetiche nelle persone sovrappeso o obese.

L’impatto delle preoccupazioni sul comportamento alimentare: lo stigma dell’essere sovrappeso o obesi.

Una recente ricerca di un gruppo inglese (Duarte et al, 2017) ha dimostrato come la vergogna, l’autocriticismo e preoccupazioni di inferiorità riguardo il rango sociale possono impattare negativamente sull’autoregolazione del peso in donne obese che stavano effettuando un programma di gestione del peso.

Come spesso succede, una conseguenza negativa di ciò è dovuta al successivo instaurarsi di sintomi depressivi conseguenti a queste condizioni.

Ciò ha indotto gli autori dello studio a ipotizzare la possibilità di interventi di adattamento allo stress emozionale determinati dalla vergogna e dall’autocriticismo correlati all’essere obesi o sovrappeso.

(a cura di Walter Orrù)

 

dimagrire