L’immaginazione socio-emotiva è un insieme di capacità caratterizzato dalla visione di un futuro più brillante, dalla fiducia che esse possono contribuire a costruire questo futuro, dalla tenacia a lavorare verso questo futuro e dalla creatività a cercare nuove cose al servizio di questi obiettivi. Secondo Rebecca Gottlieb e il suo gruppo della University of Southern California di Los Angeles e dell’University of Pennsylvania di Filadelfia queste capacità sono indispensabili per coltivare e stimolare l’alto potenziale adolescenziale.

La dotazione intellettiva degli adolescenti ad alto potenziale viene normalmente misurata con il QI, ma secondo i ricercatori americani questa misurazione non coglie adeguatamente tutte le abilità con cui questi adolescenti potrebbero realizzare pienamente il loro futuro.

La bilancia tra funzioni immaginative e funzioni attentivo-esecutive

In un recente articolo pubblicato nel 2016 sugli Annals of the New York Academy of Sciences, i ricercatori americani hanno sottolineato il ruolo fondamentale delle Default-Mode Network (DMN), le reti neurali che vengono attivate durante le ore di riposo e passive, nel supportare l’immaginazione socio-emotiva. Queste reti neurali sono in una sorta di bilancia con le EAN, reti neurali attentivo-esecutive, che vengono attivate quando svolgiamo compiti che richiedono un’attenzione volontaria (come per esempio le competenze normalmente misurate dal quoziente intellettivo (QI).

Per questa sorta di bilanciamento il funzionamento delle DMN viene ridotto quando gli adolescenti sono impegnati in processi focalizzati sul compito e sull’azione che utilizzano appunto le EAN, reti neurali attentivo-esecutive. A causa di questo i ricercatori americani ipotizzano che indirizzare questi ragazzi prevalentemente su processi che richiedano nell’immediatezza compiti e azioni esecutive possa pregiudicare lo sviluppo a lungo termine delle loro potenzialità.

Come coltivare lo sviluppo dell’alta potenzialità

Essi suggeriscono pertanto che l’alta potenzialità soprattutto nel campo dell’educazione cosiddetta STEM (scientifica, tecnologica, ingegneristica e matematica) possa essere meglio coltivata e migliorata incoraggiando la curiosità intellettuale degli adolescenti verso propositi più ampi rivolti alle immagini sociali del futuro che risiedono nella loro interiorità. A partire dalle competenze acquisite in ambito scolastico, gli studenti potrebbero essere aiutati a commutare la raccolta di conoscenze e l’orientamento all’azione esterna verso modalità di riflessività interiore che potrebbe essere utilizzata per lo sviluppo a lungo termine dell’alta potenzialità degli adolescenti. Evidenze in tal senso si stanno già iniziando ad accumulare (Hulleman & Harackiewicz, 2009) in modo da promuovere lo sviluppo di compiti introspettivi e immaginativi a cui corrisponde l’attivazione delle DMN.

(a cura di Walter Orrù)

Coltivare l'immaginazione