Mangiare compensatorio: una ricompensa all’impulsività eccessiva?

Mangiare come ricompensa per l’impulsività eccessiva è stato spesso riscontrato insieme a un insufficiente controllo della volontà in soggetti sovrappeso o obesi (Leehr e coll., 2018; Preuss e coll., 2017; Jasinska e coll., 2012). Anche se questo non vale per tutti i soggetti che diventano obesi o sovrappeso, il mangiare compensatorio è uno dei fattori che predispongono all’obesità e a un’alimentazione poco sana.  Studi recenti (Friese e coll., 2017; Beames e coll., 2018) hanno anche dimostrato l’efficacia di alcuni tipi di training nel controllo di questo comportamento.

Impulsività eccessiva e mangiare compensatorio

Si sa che l’impulsività è un’importante fattore di rischio per il comportamento alimentare in generale  e quindi anche per l’obesità. Essa comprende un’ampia gamma di comportamenti come per esempio la rapida presa di decisioni, la disattenzione, la scarsa perseveranza, l’agire senza pensare, la mancanza di pianificazione e la ricerca di sensazioni (Moeller e coll., 2001). Questi comportamenti possono ripercuotersi a livello alimentare determinando un mangiare di tipo compensatorio, ma anche a livello sociale con numerosi inconvenienti non solo relazionali, ma anche personali.

L’impulsività è spesso associata a uno scarso controllo della volontà, che determina incapacità a fermarsi nel mangiare o incapacità a dire di no a stimoli alimentari esterni.

Molti studi hanno dimostrato come questi due fattori (impulsività + insufficiente controllo di volontà) giochino un ruolo chiave sia nelle risposte a stati emozionali negativi (Bekker e coll., 2009; Jasinska e coll., 2012; Leehr e coll., 2018) che nella capacità di resistere alle tentazioni di un cibo gustoso ma poco salutare (Appelhans, 2009). Inoltre i soggetti impulsivi sembrano essere più sensibili ai cibi dolci dei soggetti non-impusivi.

Il controllo del mangiare compensatorio

Di fronte all’impulsività eccessiva e al mangiare compensatorio che ne deriva l’autocontrollo è quella capacità che consente di controllarla. In questi casi esistono dei veri e propri allenamenti specifici che consentono di apprendere un efficace autocontrollo.

Due recenti ricerche (Friese e coll., 2017; Beames e coll., 2018) hanno dimostrato l’efficacia di diversi tipi di training per acquisire l’autocontrollo.