Se avete deciso di perdere peso, dovete assolutamente evitare questi 3 atteggiamenti.

1) Evitare diete drastiche o eccessivamente rapide.

Se da una parte è vero che la soddisfazione per la rapida perdita di peso gratifica enormemente i notevoli sforzi di volontà che si fanno per dimagrire, dall’altra bisogna considerare anche gli sforzi che si fanno dopo durante la dieta di mantenimento, che essendo molto meno gratificante, poiché gli sforzi sono fatti senza il compenso della perdite di peso, comporta solo sacrifici e privazioni. Se quindi avete fatto sforzi eccessivi per dimagrire, gli sforzi per mantenere più o meno stabile il peso sono pertanto anche maggiori. Per questo le attuali linee guida (NICE, 2014) sulla nutrizione per il trattamento dell’obesità raccomandano non solo una perdita graduale di peso, ma anche interventi psicoeducativi rivolti a prevenire le ricadute e a gestire efficacemente nel tempo la stessa riduzione di peso.

2) Evitare di concentrarsi troppo sul peso da raggiungere.

Concentrarsi eccessivamente sul peso da raggiungere crea spesso una “tensione di volontà” eccessiva alla base di fenomeni paradossi o contrari, come per esempio blocchi nella dieta o a volte anche abbandoni completi. Numerosi studi (Dombrowski e coll., 2016) hanno invece dimostrato l’efficacia del concentrarsi sul percorso di attuazione che prevede diverse tappe o sotto-tappe, ciascuna a sua volta con obiettivi e sotto-obiettivi. Spesso questo percorso viene anticipato e immaginato interiormente come una sorta di programmazione a livello mentale che facilita la realizzazione pratica di quello reale.

3) Evitare di iniziare se non si ha abbastanza motivazione a dimagrire.

Non basta avere l’intenzione di iniziare. L’intenzione è sicuramente un primo passo, ma poi perché l’intenzione diventi azione ha bisogno di essere associata a una forte motivazione. Esistono motivazioni esterne ed interne. Solo quando riconosciamo chiaramente l’esistenza di entrambe e solo quando esiste un bilanciamento tra questi due tipi di motivazione, solo allora abbiamo elevati livelli di intenzione che ci permettono di passare all’azione e programmare un piano d’azione. Tutti i programmi più avanzati di rieducazione alimentare contengono interventi finalizzati a precisare e definire meglio l’intenzione, oltre che a individuare le motivazioni soprattutto interne (quelle esterne sono spesso già chiare al soggetto) che contengono l’energia e la forza per spingere la persona a iniziare a dimagrire.

Dott. Walter Orrù

 

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