SEMINARIO TEORICO-ESPERIENZIALE

L’inizio di un percorso terapeutico attiva nel campo analitico l’archetipo delle origini, diversamente coniugato in funzione delle componenti psichiche presenti.

Che si tratti di un bambino reale o del bambino interno da cui l’adulto è abitato, sempre si costella una relazione multipla che coinvolge tutti coloro che hanno partecipato all’origine della vita, del disagio e\o della strutturazione della patologia e del percorso terapeutico.

L’inizio della relazione analitica con il bambino reale richiede, ovviamente, un’attenzione speciale ai processi di sviluppo e impone anche un più ampio repertorio di strumenti comunicativi e relazionali.  La presenza dei genitori reali richiede, inoltre, un’attenzione speciale alla doppia alleanza che deve potersi stabilire fin dai primi incontri, pena l’esclusione di parti vitali essenziali al processo analitico.

Da un punto di vista simbolico si attivano le stesse dinamiche anche con l’adulto che porta con sé tutti gli elementi e i personaggi che hanno concorso al suo diventare ciò che è nel presente.

Nella parte iniziale dell’analisi la valutazione degli aspetti controtransferali acquisisce il valore di uno strumento essenziale per entrare nei luoghi psichici dell’Altro e per individuare le aree di criticità nel suo sviluppo.

Le fantasie di inizio analisi, sia del terapeuta che del paziente, possono  rappresentare un elemento predittivo che deve comunque essere attentamente valutato perché non si creino inconsapevoli  condizionamenti nel percorso terapeutico.