Il “quiet eye” (occhio calmo) è il periodo di prolungata fissazione dello sguardo su un obiettivo che richiede una miraprecisa. È una capacità che viene utilizzata in molti sports di tiro, dal tiro a volo fino al tiro a segno, ma anche nelle “freccette”, nel golf e ovviamente nel tiro con l’arco.

Una recente ricerca inglese (Gonzalez e coll., 2017) ha valutato un gruppo di esperti arcieri mettendolo a confronto con un gruppo di arcieri principianti e con un gruppo di non sportivi per verificare l’efficacia di questa abilità.

La durata del “quiet eye”

Nel periodo di durata dell'”occhio calmo”, l’atleta raccoglie le informazioni necessarie a stabilire la performance migliore. È una combinazione sia di feedback sensoriale tra l’occhio e il bersaglio che di predizione tra la postura e i movimenti del corpo che interagiscono con l’arco allo scopo di fare una stima accurata della performance motoria. Si tratta di mettere insieme due flussi di informazione: quella sensoriale di percezione dei dati tra bersaglio e occhio e quella di predizione della risposta motoria (Shadmehr e coll., 2010).