Dislessia e problemi emotivi nell’infanzia

La dislessia evolutiva si manifesta soprattutto durante la scuola primaria ed è in questo periodo che in genere viene effettuata la diagnosi. Essa è caratterizzata da difficoltà nella lettura e nel riconoscimento delle parole, non giustificate dall’età mentale né da problemi neurologici e né dall’istruzione ricevuta (Viola, 2012). Si ritiene che attualmente costituiscano il 4-5% della popolazione scolastica.

Quali sono i problemi emotivi dei bambini dislessici?

Alla dislessia si associano frustrazione, giustificata spesso dalla delusione del bambino nei suoi tentativi di compiacere le richieste dei genitori e degli educatori e disturbi del controllo degli impulsi.

Sul piano evolutivo è stata osservata una diminuzione dei problemi emotivi dall’infanzia all’adolescenza, benché i problemi emotivi siano ancora evidenti. In contrasto si manifesta nell’evoluzione un aumento dei problemi sociali (St Clair et al., 2011). La rabbia, spesso non manifestata per compiacere le richieste educazionali, è comunque all’origine della sintomatologia ansioso-depressiva, delle somatizzazioni e delle difficoltà nell’integrazione sociale (Mammarella et al., 2014). Inoltre si accompagna spesso un abbassamento dell’autostima.

Che cosa fare?

La gestione dei problemi emotivi del bambino richiede una diagnosi accurata e pertanto è indispensabile rivolgersi a un centro specializzato. A fianco agli interventi mirati sul sintomo è indispensabile effettuare degli interventi che ripristinino un’adeguata stima di sé al bambino e lo aiutino a superare i problemi relazionali ed emotivi. È fondamentale inoltre un supporto continuo ai genitori e consigli agli educatori scolastici per aiutarli a gestire in classe i problemi emotivi dei bambini.

A cura del Dr. Walter Orrù