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Bambini e ragazzi dotati – Bambini e ragazzi plusdotati


Consulenze di individuazione e certificazione della dotazione e della plusdotazione

Supervisione genitoriale

Counseling educativo dell’espressione del potenziale

Counseling riabilitativo dell’espressione del potenziale

Supervisione dei docenti a scuola


CONVENZIONI

Chi è il Consultorio Plus Talent

PlusTalent è un consultorio gestito da psicologi ed educatori che si occupa dell’educazione, del sostegno, e della facilitazione dell’espressione delle potenzialità e dei talenti in soggetti dotati e plusdotati.
L’utilizzazione di colloqui, strumenti testologici e tecniche specifiche consentono di poter individuare sia soggetti dotati che plusdotati in modo da poter adeguatamente aiutare sia loro che i loro genitori a esprimere i loro potenziali.

Individuare le dotazioni
Chi è il bambino o il ragazzo con dotazioni
I bambini o i ragazzi dotati sono coloro che hanno capacità o potenzialità elevate, caratterizzati dai cosiddetti “doni” o talenti, in specifici campi della vita. Il termine “dotato” e “di talento” è riferito quindi a studenti, bambini, o giovani che danno prova di prestazioni di qualità in settori specifici, come in quello intellettuale, o in quello creativo, o in quello artistico. Possono avere prestazioni specifiche nel campo della leadership, come anche in specifici campi accademici.
Generalmente si distinguono i bambini e i ragazzi dotati dai bambini e ragazzi plusdotati. I primi hanno notevoli capacità cognitive ed esperienziali e riescono a distinguersi dalla media dei loro coetanei in quel particolare settore. I plusdotati arrivano a livelli di eccellenza in peculiari settori e necessitano di particolari sostegni per realizzare le loro capacità.
Questi soggetti possono avere successo naturalmente e spontaneamente nei campi in cui sono dotati, ma la consapevolezza dell’esistenza di queste potenzialità aggiunge loro tranquillità e sicurezza nell’esprimerle al meglio.

Come individuare le dotazioni dei bambini e dei ragazzi
Sia a casa che a scuola l’osservazione sia dei genitori che degli insegnanti facilita l’individuazione di doti e specifiche capacità che opportunamente espresse possono consentire un buon rendimento e il successo in questi campi.
Difficoltà di espressione del potenziale possono manifestarsi sia in casi di eccessiva estroversione (per esempio bambini o ragazzi esuberanti o addirittura iperattivi) che di eccessiva introversione (per esempio bambini o ragazzi timidi e chiusi).
In tali casi tali difficoltà espressive possono mascherare l’esistenza di doti particolari e inibirne l’espressione.

Come il Consultorio può aiutare i dotati a riconoscere e ad esprimere il loro potenziale
Il Consultorio PlusTalent ha predisposto degli interventi mirati all’espressione dei potenziali in soggetti dotati. Gli interventi sono:

a) Consulenza di individuazione e certificazione della dotazione
Attraverso colloqui e la somministrazione di opportuni strumenti testologici la consulenza mira a individuare e certificare l’esistenza di potenziali e di talenti al di là della cosiddetta norma.

b) Incontri di supervisione per le attività educative genitoriali (individuali o di gruppo)
Incontri individuali o di gruppo gestiti da psicologi che consigliano, sostengono e facilitano le attività educative dei genitori di bambini o ragazzi dotati.

c) Counseling educativo-riabilitativo dell’espressione del potenziale
Interventi educativi individuali o di gruppo per bambini o ragazzi dotati gestiti da specialisti educatori che mirano a facilitare l’espressione del potenziale e del talento dei bambini o ragazzi.

Chi è il soggetto con plusdotazioni?
Dall’inglese “gifted children”, i bambini o i ragazzi plusdotati sono coloro che hanno capacità o potenzialità assai elevate, caratterizzati dai cosiddetti “doni” o talenti.
Il termine “dotato” e “di talento” è riferito quindi a studenti, bambini, o giovani che danno prova di prestazioni di alta qualità in settori come quello intellettuale, quello creativo, quello artistico, o specifiche capacità di leadership, anche in specifici campi accademici.
Secondo le statistiche in Italia circa il 5% dei bambini e dei ragazzi delle nostre scuole (circa 400.000 alunni) sono plusdotati e si differenziano dagli altri minori perché imparano più velocemente, precocemente e in modo qualitativamente differente in certi settori.
Generalmente si distinguono i bambini e i ragazzi dotati dai plusdotati. Questi ultimi per effetto delle loro capacità cognitive elevate e delle alte intensità di esperienza in specifici settori vivono e sperimentano il mondo con una modalità singola. Hanno in genere uno sviluppo asincrono e spesso punteggi estremamente elevati nei test di intelligenza, generalmente al di sopra dei 140 QI. Altri possono essere bambini o ragazzi prodigio in settori come la matematica, la scienza, la lingua e/o le arti. Bambini profondamente dotati possono raggiungere punteggi oltre i 170 QI.
Bambini altamente dotati dimostrano inoltre caratteristiche quali l’estrema necessità di imparare a un ritmo molto più veloce, l’estrema necessità di elaborare materiale con una maggiore profondità e infine mostrano un’incredibile intensità energetica, fantasia, abilità intellettuale, sensibilità, ed emozionalità che non sono frequenti nella popolazione generale.

Come individuare i bambini e i ragazzi plusdotati
Per capire i bambini o ragazzi plusdotati, è essenziale rendersi conto che, anche se sono bambini con le stesse esigenze di base come gli altri bambini, sono molto diversi. Le principali caratteristiche presenti in vario modo e misura e utili per individuarli sono (da Clark, 2010, modif.):
a) Una straordinaria velocità nell’elaborazione di informazioni;
b) una capacità inusuale nella percezione di elementi essenziali e di strutture e modelli sottostanti a relazioni e idee;
c)     una particolare capacità a mettere in relazione una vasta gamma di idee e sintetizzarle tra di loro;
ci)    un alto grado di capacità di pensare in modo astratto che si sviluppa precocemente;
cii)   capacità di trovare una miriade di significati alternativi anche nelle questioni o nei problemi più semplici;
ciii)   uno straordinario livello di curiosità intellettuale;
civ)   un’insolita capacità a memorizzare;
cv)    una capacità di percepire molti lati di un problema;
cvi)   tendenza a polemizzare;
cvii)  una particolare capacità di assorbire rapidamente informazioni (sono per questo spesso chiamati “spugne”); d) una capacità a visualizzare modelli e sistemi; e) una capacità a imparare a grandi balzi intuitivi; f) una particolare e insolita intensità e profondità di sentimento; g) un alto grado di sensibilità emotiva; h) una visione insolita e precoce di problemi sociali e morali; i) un livello di energia straordinariamente elevato; l) una specifica necessità che il mondo sia logico e giusto; m) una particolare convinzione della correttezza delle proprie idee e credenze personali; n) abilità visive e motorie avanzate; o) una morale ed un’etica altamente sviluppata ed un precoce interesse per le questioni morali ed esistenziali; p) una particolare abilità dalla più tenera età a pensare in metafore e simboli e una preferenza a farlo; q) una capacità più lunga di attenzione e di intensa concentrazione; r) un vocabolario ben sviluppato con il piacere di usare parole insolite e nuove; s) un grande interesse per le questioni “grandi”, per esempio la natura dell’universo, il problema della sofferenza nel mondo, le questioni ambientali;

Il bambino o ragazzo plusdotato con disagio socioemotivo associato
La ricerca attuale suggerisce che ci possa essere un’alta incidenza di bambini o ragazzi plusdotati in questa fascia, molto più elevata di quanto si pensasse prima. Per queste loro caratteristiche uniche di plusdotazione, questi bambini o ragazzi possono essere particolarmente vulnerabili. A causa del loro sviluppo asincrono (più rapido rispetto agli altri pari) molti di loro possono avere difficoltà emotive in uno o più campi. Siccome è stato fatto molto poco per sviluppare le loro particolari doti e siccome le opzioni tradizionali educative e di insegnamento non sono state adeguate alla loro particolare dotazione è facile che possano presentare disturbi dell’apprendimento o altre difficoltà dovute al disagio provocato dall’underachievement’ (rendimento inferiore alle attese), dal perfezionismo e dallo stress connesso al loro sviluppo asincronico. Oltre al rendimento inferiore alle attese, quando non vengono individuati e riconosciuti, le conseguenze sono anche la dispersione, e cioè l’abbandono scolastico più o meno precoce.
Spesso questi minori vivono situazioni di disagio poiché, nonostante abbiano una capacità di elaborazione elevata, non si sentono capiti e rispondono distaccandosi dal gruppo classe o, addirittura, mostrando un comportamento di disturbo nella classe. È possibile che molti scolari o studenti plusdotati mostrino comportamenti tipici di bambini con Disturbo da Deficit di Attenzione (ADD) e Iperattività (ADHD), come ad esempio aver problemi a rimanere seduti, a rispettare il proprio turno, essere irrequieti e impulsivi, estraniarsi. Sono stati studiati inoltre casi di bambini con diagnosi di Disturbo dell’Apprendimento che manifestavano caratteristiche di plusdotazione.
Sono numerosi i miti che circondano il mondo dei ‘minori speciali’ e, primo fra tutti, l’idea che il bambino o ragazzo ad alto potenziale non abbia bisogno di supporto perché, grazie alla sua dotazione intellettiva, è in grado di sviluppare le sue capacità da solo. La loro spiccata accelerazione intellettiva non rispecchia, invece, le capacità di giudizio e la maturità emotivo-relazionale.

Come i genitori e gli insegnanti possono educarli a esprimere il potenziale
I bambini e ragazzi plusdotati hanno dei bisogni specifici coerenti con le loro elevate potenzialità. Nelle loro attività hanno bisogno di sentirsi a proprio agio con se stessi e con le differenze rispetto agli altri che li espongono contemporaneamente  sia a possibilità di sviluppo creativo che a difficoltà. Hanno inoltre un grande bisogno di sviluppare il loro enorme potenziale.
Un corretto approccio al problema prevede da subito una proficua collaborazione tra scuola e famiglia, che devono muoversi in comune per ricercare il benessere dei bambini  e dei ragazzi. A scuola bisogna adattare almeno in parte gli interventi didattici tenendo conto delle specificità di questi ragazzi. Nei loro confronti gli insegnanti devono utilizzare un linguaggio non semplice, ma tecnicamente appropriato, i compiti dati devono essere tecnicamente impegnativi. L’insegnante deve creare un ambito didattico molto stimolante in tutti gli ambiti della sensorialità (visivo, uditivo, tattile, etc.). Il materiale didattico deve essere di qualità molto elevata e favorire l’autonomia nell’esplorazione curiosa di ulteriori nuovi materiali.
L’approccio relazionale deve essere interattivo, che stimola il pensiero alla critica, all’espressione delle proprie opinioni, valorizzando in particolare quelle originali o creative. Gli alunni altamente dotati vanno continuamente e notevolmente incoraggiati nell’affrontare procedimenti di problem-solving, anche complessi. Devono inoltre poter scegliere quale attività perseguire sollecitandoli a una discussione approfondita degli argomenti scelti.
Per studenti eccezionalmente e profondamente plusdotati esistono inoltre ulteriori approcci scolastici e tecniche educative differenziate che mirano a favorire una corretta espressione del potenziale. Quelli più diffusi e maggiormente noti sono l’incentivazione degli studi mediante tutoraggio personalizzato e l’educazione personalizzata a casa.

Come il Consultorio può aiutare i Plusdotati
Il Consultorio PlusTalent ha predisposto degli interventi mirati sia al supporto e al counseling di genitori e docenti scolastici che al recupero e alla riabilitazione delle potenzialità dei bambini o ragazzi con situazioni di disagio socioemotivo associato. Gli interventi sono:

a) Consulenza di individuazione e certificazione della plusdotazione
Attraverso colloqui e la somministrazione di strumenti testologici la consulenza mira a individuare e certificare l’esistenza di potenziali e di talenti al di là della cosiddetta norma.

b) Incontri di supervisione per le attività educative genitoriali (individuali o di gruppo)
Incontri individuali o di gruppo gestiti da psicologi che consigliano, sostengono e facilitano le attività educative dei genitori di bambini o ragazzi plusdotati.

c) Incontri di supervisione per le attività didattiche ed educative dei docenti
Incontri individuali o di gruppo gestiti da psicologi che consigliano, sostengono e facilitano le attività didattiche ed educative degli insegnanti  di scuole in cui sono iscritti bambini o ragazzi plusdotati.

d) Counseling educativo dell’espressione del potenziale
Interventi educativi individuali o di gruppo per bambini o ragazzi plusdotati gestiti da specialisti educatori che mirano a facilitare l’espressione del potenziale e del talento dei bambini o ragazzi.

e) Counseling psicologico riabilitativo di espressione del potenziale
Interventi specifici di recupero e di riabilitazione del potenziale inespresso gestiti da psicologi e rivolti a bambini e ragazzi plusdotati.

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