Correlati psicofisiologici dei sogni lucidi

Abstract sugli Stati di Coscienza
(a cura di W. Orrù e M. Monti)
Correlati psicofisiologici dei sogni lucidi

Holzinger B., LaBerge S., Levitan L.
Dreaming, 16(2):88-95, 2006

Abstract

Il principale obiettivo dello studio era di esplorare le differenze elettrofisiologiche tra sogni lucidi e sogni non-lucidi nel sonno REM. Sette uomini e quattro donne esperti nell’effettuare sogni lucidi furono sottoposti in due notti consecutive a registrazioni polisonnografiche in un laboratorio del sonno. I segnali EEG furono sottoposti ad analisi spettrale per ottenere cinque differenti bande di frequenza tra 1 e 20 Hz. La lucidità fu determinata sia attraverso resoconti soggettivi del sogno che attraverso segnali di movimento oculare effettuati dai soggetti in risposta a stimoli luminosi indicanti un periodo REM. Il principale fattore di discriminazione tra il sognare lucido e non-lucido fu trovato nella banda di frequenza beta-1 (13-19), che nel sognare lucido era aumentata in entrambi le regioni parietali. Il rapporto tra attività beta-1 frontale e parietale era di 1/ 1.16 nel sognare non-lucido e di 1/1.77 nel sognare lucido. Una tendenza verso il massimo incremento fu osservata nel lobo parietale sinistro (P3), un’area del cervello considerata essere correlata alla comprensione semantica ed all’autoconsapevolezza.